L’arrivo a casa! I primi giorni sono decisivi!

Qualche consiglio per instaurare da subito un buon rapporto con il vostro levriero.
Molto probabilmente il nuovo arrivato non ha mai messo piede in una casa prima d’ora e quindi vi potrà apparire impaurito ed un po’ frastornato perché tutto per lui è una novità.

Prima di entrare in casa fategli conoscere tutti gli abitanti della casa, avendo cura di presentargli gli eventuali abitanti a quattro zampe all’esterno, per evitare poi scontri per il territorio.

Fate una passeggiata al guinzaglio con tutti i componenti del gruppo canino nei dintorni di casa lasciando che si annusino a vicenda e che insieme annusino il territorio, stabilirà una sorta di primo legame e di complicità. Entrate in casa tutti insieme e liberate i cani dal guinzaglio, tutti in contemporanea, in modo che nessuno si trovi in uno stato di inferiorità rispetto agli altri. Ricordate di stare rilassati e di tenere sempre i guinzagli rilassati, il vostro stato d’animo sereno è importante per non influenzare l’inserimento nel gruppo quindi fate tutto con calma, come se fosse una situazione di normale routine. Se notate che è molto nervoso non forzatelo, rimandate al giorno seguente. Per l’inserimento con i gatti di casa un aiuto può essere ricorrere alla museruola e sicuramente il guinzaglio. Ricordate che, se avete gatti, il cane sarà stato testato fin dal rifugio, ma lo stress della nuova situazione potrebbe farlo scattare verso il gatto, è importante essere pronti a trattenere il cane.

La prima volta che entra in casa, lasciatelo esplorare le varie stanze.
Quando vi rivolgete a lui ricordatevi che il vostro timbro di voce e la vostra “lingua” suoneranno come novità, parlategli con calma utilizzando parole chiare e precise che identificheranno anche in futuro semplici comandi: vieni, andiamo, pappa, cuccia. Se dovesse tentare di fare qualcosa che non dovrebbe fare, semplicemente esclamate “no” in maniera ferma ma senza urlare.
Sarà stanco per il lungo viaggio intrapreso fategli trovare una cuccia a lui dedicata, in un punto della casa dove non c’è il passaggio forzato degli abitanti, questo gli darà sicurezza e riparo. Lasciatelo riposare, non stategli addosso con continui richiami e carezze, comportatevi come se lui fosse sempre stato con voi, non forzatelo ad uscire ma cominciate fin da subito a stabilire degli orari di uscita per i bisogni e per i pasti.
Una  ciotola di acqua fresca e pulita dovrà essere sempre disponibile.
Decidete sin da subito le regole per una buona convivenza: se gli permetterete di salire su un divano o su di un letto, sarà dura poi fargli capire che non lo potrà più fare.

Cominciate fin da subito a lavorare per prevenire l’ansia da separazione ( articolo ). Il nuovo arrivato non ha mai avuto nulla nella vita e se voi gli starete troppo addosso con attenzioni e coccole nel momento in cui lo lascerete solo, si sentirà abbandonato ed andrà in ansia. E’ importante che vi comportiate nel modo più naturale possibile, senza coccolarlo e confortarlo ma lasciandolo solo e libero di muoversi per casa. Se vi segue da una stanza all’altra, chiudetevi la porta alle spalle lasciandolo solo e poi ritornate nella stanza senza parlargli o salutarlo. Non parlategli e non accarezzatelo se sarà lui a venire a cercarvi, ma ignoratelo completamente finchè non si sarà calmato. Una volta calmato lo chiamerete a voi per dargli un premietto e o una carezza. Entrate e uscite da casa spesso, cercando di non creare le routine di uscita. Non deve associare la vostra vestizione alla vostra uscita prolungata da casa. Quindi uscite in ciabatte, poi rientrate, la volta successiva uscirete con il cappotto e le chiavi e poi rientrate dopo un minuto. Alternate e ripetete le uscite di casa o le uscite dalla stanza finché, rientrando, non lo troverete sereno nella sua cuccia ad attendervi. Ogni volta che uscite e rientrate trattenetevi dal salutarlo o dal parlargli. Se al rientro cerca le vostre attenzioni, ignoratelo finchè non si sarà calmato. Quello che lui cercherà di fare è attirare la vostra attenzione e anche solo con una parola o una carezza avrà ottenuto il suo scopo e saprà come ottenerla la prossima volta che vorrà la vostra attenzione. Tutti gli umani della famiglia dovranno comportarsi così, la coerenza del vostro comportamento gli darà sicurezza e tranquillità.

Ricordate che lo state facendo per il suo bene, oltre che per il buon esito del’adozione. Un cane che vi attende sereno mentre siete al lavoro è un cane che ha raggiunto un benessere psicofisico ideale. Un cane che si agita, ulula e rompe mobili rischia di farsi molto male, oltre ad essere un cane infelice e, non ultimo, di farvi litigare con tutto il vicinato.

Regolate gli orari per la pappa, meglio due volte al giorno se potete e comunque mai a ridosso di qualsiasi attività fisica.
Evitate rumori bruschi o forti, ancor di più se è addormentato e se ci sono bambini in casa o piccoli cani, fate in modo che non vadino a disturbarlo mentre dorme, almeno finchè non si sarà abituato a riconoscere tutti i rumori e gli odori della casa. Un risveglio di soprassalto potrebbe farlo reagire in modo aggressivo senza rendersene conto.
Se abitate in città o comunque in zone trafficate, non portatelo subito in mezzo al caos. Fatelo prima ambientare in casa vostra, fatelo familiarizzare con voi e con tutti i membri della famiglia.
Quando sarà ben sicuro di chi siete e che ruolo avete nei suoi confronti provate ad accompagnarlo in zone un po’ più affollate. Studiate le sue reazioni cercando di stare rilassati. Se si spaventa per i rumori del traffico non lo consolate, otterreste il risultato opposto, la vostra sicurezza e tranquillità saranno per lui un chiaro messaggio che non deve preoccuparsi. Giorno dopo giorno imparerà a conoscere l’ambiente che lo circonda e diventerà più sicuro, imparerà che uscire è una cosa meravigliosa e piano piano vi seguirà ovunque. E’ importante che conosca le strade intorno alla sua casa, fate sempre lo stesso tragitto e allontanatevi piano piano da casa inserendo nuovi percorsi. Nel malaugurato caso in cui dovesse sfilarsi dal collare avrà una idea precisa di dove si trova e questo ridurrà il rischio di perdersi. Anche camminare sul marciapiede e non in mezzo alla strada o attraversare alle strisce pedonali, sarà per lui una routine che potrebbe salvargli la vita.

Dopo alcune settimane di convivenza potranno comparire comportamenti nuovi. Si tratta di un fatto naturale: il cane acquisisce sicurezza e magari cercherà di sfidare le gerarchie nel branco, se ci sono altri cani. Oppure improvvisamente scoprirà di poter giocare.

NON lasciatelo mai senza guinzaglio in zone non recintate. MAI. Qualsiasi movimento, magari impercettibile per noi, potrà scatenare in lui una reazione che lo porterà ad inseguire l’oggetto della sua attenzione. I levrieri sono cani da caccia con una spiccatissima curiosità. Inseguono la preda usando la vista e possono coprire lunghe distanze in brevissimo tempo! Concentrati su ciò che ha scatenato la loro curiosità non vedono i pericoli attorno a loro. Attraversano strade, saltano canali, si allontanano e rischiano di perdersi. Non vogliono scappare da noi, vogliono soddisfare la loro curiosità e finchè non saranno soddisfatti non sentiranno nessun tipo di richiamo se non quello del loro istinto.

Cercate un’area cani adeguatamente recintata. Questi cani saltano da fermi anche 170 cm. Per i primi tempi non liberatelo nemmeno in area cani ma assicuratevi che in area non ci siano cani troppo invadenti e che vi lascino inserire il vostro cane con calma e tranquillità. Liberate il cane in area cani solo quando sarete sicuri che torna al richiamo. Avere dei bocconcini stuzzicanti aiuta molto. All’inizio di un rapporto uomo/cane, il cane deve capire che ha sempre convenienza ad arrivare quando lo chiamate. Quando si sarà legato a voi non ci sarà più bisogno del premio, lui sarà felice di vedervi felici.

Non dovete avere fretta, concedetevi del tempo per conoscervi. Sappiate che una volta conquistato, il cuore di un levriero saprà donarvi un amore incondizionato, sarà un compagno fedele e sincero per tutta la vita.

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