Parassiti intestinali

La presenza di parassiti intestinali è un’evenienza molto comune nel cane e per questo non sempre il problema viene valutato con preoccupazione. Gli animali domestici possono infatti contrarre molto facilmente i parassiti intestinali e le conseguenze sono più o meno serie a seconda del loro numero e delle condizioni di salute dell’animale infestato.
Per questo è importante eseguire SEMPRE una profilassi adeguata, quindi sverminare il cane entro pochi giorni dall’arrivo a casa.

 

In linea generale i parassiti intestinali dei nostri amici si dividono in protozoi (tra i più comuni per i cani la giardia e i coccidi) , nematodi (più comunemente, vermi tondi: ascaridi, anchilostomi e tricocefali) e cestodi (vermi piatti quali dipylidium caninun , echinoccocus granulosus e multiocularis).

Non tutte le infestazioni parassitarie provocano sintomi visibili; le manifestazioni di malattia variano a seconda del numero di parassiti presenti e a seconda delle difese immunitarie del soggetto colpito. Le infestazioni da giardia, ascaridi, ancilostomi, tricocefali e tenia generalmente non causano gravi quadri clinici ma questa non è sempre una regola e bisogna tenerlo bene a mente.
Per scoprire da quale parassita il nostro cane è stato attaccato, sarà utile eseguire una coproscopia o esame per flottazione/ galleggiamento/ affioramento con un semplice esame delle feci. Dopo la diagnosi si stabilirà una adeguata profilassi e prevenzione a seconda del parassita rinvenuto. Gli animali adulti e in condizioni normali, vengono trattati ogni sei mesi e ogni due-tre mesi se vivono in un canile e in qualsiasi situazione di elevata promiscuità tra conspecifici.

Altra buona prevenzione può essere quella di impedire al nostro cane di leccare o ingerire ciò che trovano a terra, soprattutto feci di altri animali e non somministrare cibi crudi: ricordiamolo sempre, la profilassi assume un ruolo determinante anche nei riguardi della salute umana.

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