Salvare e adottare Levrieri Spagnoli

Perchè salvare Levrieri in Spagna?

Il levriero spagnolo o galgo español è nativo della Spagna.La parola deriva dal latino canis gallicus, cane della Gallia , secondo la classificazione della FCI questa razza di levriero è inclusa nel gruppo sezione X, 3, che corrisponde a quella dei levrieri pelo raso; esiste anche una varietà di pelo ispido.

 

Molti sostengono la teoria che l’attuale Galgo discenda direttamente dall’antico cane denominato “Lévrier galois”, giunto in Spagna dalla Gallia, ossia dalla Francia, insieme al popolo dei Celti, intorno al VI secolo prima di Cristo. Se si osservano i caratteri morfologici del Galgo, che ne fanno un individuo intermedio fra il “Greyhound” e lo “Sloughi”, si può dire che discenda da levrieri orientali giunti nella penisola iberica dall’Africa settentrionale e dopo il VIII secolo, con gli arabi che denominarono gran parte dei territori.

Di carattere generale serio e riservato, dà prova di grande energia e vivacità durante la caccia. È un cane da caccia alla lepre. Rincorre rapido la preda seguendola a vista. È stato usato anche per cacciare altra selvaggina da pelo, come il coniglio, la volpe e anche il cinghiale, ma il suo utilizzo principale resta quello originale.

Per cominciare a comprendere la tragica situazione dei galgo in Spagna, bisogna tornare nel passato per avere una visione globale della situazione presente.

Inizialmente, i galgo erano considerati come animali nobili e solo i nobili potevano possederli (così come, parallelamente, il cugino persiano saluki era posseduto solo dagli sceicchi ed era un grande onore quando lo sceicco dava un saluki in regalo ad un invitato). I galgo erano utilizzati in grandi battute di caccia ma allo stesso tempo – la disobbedienza dell’uomo è nota – alcune persone di umili origini, che li avevano in cura, avevano cominciato a metterne alcuni da parte, per poterli allevare in modo non controllato.

A partire da questo momento, il galgo non è più stato un animale nobile appartenente solo alla nobiltà ma è diventato un animale associato alla classe più bassa della società spagnola. Nella stessa epoca, la nobiltà del Sud della Spagna aveva cominciato ad importare greyhound dall’Irlanda per incrociarli con i Galgo ed ottenere esemplari più rapidi. Gli stessi appartenenti alle classi sociali inferiori cominciarono ad incrociare i loro propri cani con i greyhound maschi che avevano in custodia, estendendo rapidamente la diffusione di questi incroci.

All’inizio del ventesimo secolo, quando si diffuse l’allevamento dei galgo tra le classi più modeste della società, questo animale divenne un aiuto inestimabile per il proprio proprietario, in quanto a quei tempi gli uomini cacciavano per sfamarsi. Per questa ragione, possedere un galgo significava, socialmente, che nella propria casa non si soffriva la fame, perché c’era un levriero che forniva il cibo alla famiglia.

Quando il galgo non serviva più per la caccia, il proprietario non aveva altra soluzione che sopprimerlo, visto che finanziariamente non aveva la possibilità di mantenerlo oltre il tempo strettamente necessario. I metodi possibili per la sua soppressione non erano numerosi: questi uomini non avevano fucili, in quanto erano riservati alle persone ricche; l’impiccagione divenne il metodo più utilizzato, essendo innegabilmente a buon mercato.

Per questo motivo, la tradizione dell’impiccagione dei galgo in Spagna arriva da tempi immemorabili, nata per motivi economici ma proseguita poi per puro sadismo.

Il regime di Franco ha provocato un grande esodo verso le città per approfittare delle opportunità di lavoro. Questi immigrati che erano appassionati del mondo dei galgo, e che non avevano più un luogo dove soddisfare la propria passione, cominciarono a radunarsi in posti in cui, con alcuni galgo, potevano organizzare delle corse. Sono poi nati i cinodromi, una mania importata dall’Inghilterra. Alla fine degli anni settanta in Spagna ce n’erano sedici, l’ultimo dei quali, il Meridiana a Barcellona ha chiuso nel 2006 (nel 1999 Scooby ha assistito alla chiusura di due di questi cinodromi, uno a Palma di Maiorca e l’altro a Barcellona, e nel 2006 ha salvato 100 greyhound irlandesi alla chiusura della pista di Meridiana).

 

All’inizio degli anni ottanta, quando la situazione economica in Spagna è migliorata, molti cittadini hanno cominciato ad avere una residenza secondaria nei loro villaggi d’origine. Inoltre, il potere d’acquisto degli abitanti della campagna è aumentato. Tra questi due gruppi di persone alcuni appassionati hanno cominciato a prendere dei levrieri per la caccia. Purtroppo hanno mantenuto la vecchia tradizione di impiccare i galgo alla fine della stagione di caccia o hanno trovato altri modi per liberarsi dei loro cani quando non più utili: l’abbandono per strada, spesso dopo averli picchiati e ridotti in fin di vita, o l’abbandono in canile.

Ed ora che la situazione economica non è delle più brillanti, soprattutto in Spagna, si trovano immediatamente riscontri nei rifigi pieni zeppi di cani. Fate un atto di amore. ADOTTATE!!!

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