Galgo Rescued & Gatti

Uno dei temi che più spesso dobbiamo affrontare come volontarie è l’eventuale convivenza dei galgo rescued con i gatti di casa.
Tutti i levrieri sono cani cacciatori, hanno la predazione nel DNA, anche quelli nati a casa, vissuti in un ambiente cittadino. Un galgo rescued è un cane che per sopravvivere ha dovuto cacciare: se era con il cacciatore, la sua capacità per cacciare efficientemente gli “garantiva” la vita finché serviva, se era randagio la caccia era necessaria per riuscire a campare ogni giorno. I galgueros “creano” cacciatori facendo figliare “buoni cacciatori” e stimolando i cuccioli fin da piccini a perseguitare in piccoli branchi lepri e gatti in posti ridotti, piccoli recinti, terrazze, ecc. I randagi imparano tutto dalle mamme, dal procurarsi il cibo dall’immondizia e cacciando ad evitare il contatto con la gente. I galgo abbandonati nei campi si arrangiano come possono… spesso cacciando lepri, gatti e galline.
I galgo rescued possono avere diversi approcci verso i gatti. Ho conosciuto galgo che si sentivano più a loro agio tra gatti che tra cani… alcuni di loro erano stati trovati in colonie feline o in branco misto nei campi.
Altri possono essere assolutamente incompatibili con loro e tanti potrebbero convivere con i mici facendo l’inserimento adeguato.
Come facciamo noi volontari a capire se un galgo rescued è adatto o non alla convivenza con i gatti? Questa è una domanda difficile a cui rispondere, perché ci sono un sacco di indizi che loro ci danno al momento dei test fatti in rifugio e che si devono capire, sempre considerando tante variabili. Tra le variabili ci sono l’ambiente (isolato o non isolato, con rumori strani o senza, ambiente conosciuto o non, giornata serena o con vento/ pioggia/ tuoni/ cani agitati, ecc), il carattere del cane (timido, solare, pauroso, appena arrivato e spaesato, vecchio residente, ecc), l’approccio e l’esperienza del volontario e soprattutto il numero, il carattere e gli atteggiamento dei gatti.
Il test ‘gatti’ serve a dare un’idea se il galgo è un irriducibile predatore o no, in determinate situazioni… poi ci sono altre sfumature che s’imparano a capire con l’ esperienza. Nessun cat test può essere considerato infallibile al 100% perché le condizioni in cui si fanno sono abbastanza limitate: cane al guinzaglio in un ambiente più o meno conosciuto, gatti abituati alle “visite” di cani (sanno di essere al sicuro e allora non scappano né reagiscono come lo farebbe un gatto impaurito/arrabbiato), tanti stimoli intorno, soprattutto se il cane da testare non esce dal paddock da tanto tempo, ecc.
Quando il galgo rescued arriva a casa lo stress è alle stelle, anche se sembra tranquillo, felice o spensierato, che sia cucciolone come adulto. Tutto è nuovo, è spaesato e all’erta. Deve capire e imparare tante cose in fretta: vivere in contatto stretto con delle persone, in un ambiente chiuso, bambini, TV, scale, aspirapolvere, microonde che fanno PIIIIIIIIP! E addirittura spesso si trovano a dovere condividere la casa e la famiglia con altri soggetti. Spesso con i cani di famiglia non fanno fatica a fare amicizia, perché i galgo rescued sono abituati e normalmente hanno bisogno di compagnia canina (sono in branco fin dalla nascita, anche i randagi cercano di formare un branco per sicurezza e mutuo sostegno), invece con i gatti…è tutto da vedere!
Perché devo dirlo: i gatti sono particolari! Chi ha gatti lo capisce…
Nell’ inserimento di un galgo in una famiglia con gatti, il punto interrogativo è sempre sui gatti, su come reagiranno alla presenza della new entry. E da questo dipenderà anche l’atteggiamento del cane…
I GATTI SONO SEMPRE I PADRONI DI CASA. Siano apparentemente timidi o intraprendenti, loro c’erano prima e ogni nuovo arrivato non lo deve dimenticare mai.
I gatti davanti al galgo appena arrivato possono avere comportamenti vari: i più frequenti sono la fuga sfrenata davanti ai suoi occhi, il nascondersi in posti sicuri e non perdere di vista ogni mossa del cane, l’avvicinamento amichevole con fusa e strofinamento inclusi, la sfida visuale, l’incavolamento feroce con soffiate, pelo dritto, vocalizzazioni e incluso attacco con morsi e graffi. O l’assoluto disinteresse.
E non è detto che lo stesso gatto non possa avere tutti questi atteggiamenti in una sola giornata… pensate cosa possa provare il povero galgo appena arrivato, confuso, stanco e preoccupato nella nuova situazione.
Ecco perché in ogni inserimento è fondamentale seguire delle dritte che vi diamo… ogni caso infatti è diverso.
L’INSERIMENTO A CASA:
Ogni binomio CANE- GATTO è unico e si deve gestire la situazione in modo personalizzato, non c’è un libro dove ci siano tutte le possibilità e i problem solving a portata di mano.
La prima cosa che si deve considerare è che sia il cane che il gatto devono essere messi in sicurezza. I gatti devono avere sempre come minimo una via di fuga, un posto sicuro dove andare quando la situazione si mette male. O da dove studiare cane e ambiente in sicurezza. Può essere la parte superiore di un armadio, tra un divano e il muro, ecc. Mai pensare che il gatto possa andare tranquillo al piano superiore perché “il cane non sa fare le scale”: se sufficientemente interessato, il cane le scale le fa volando, senza rendersene conto! Perché un cane predatore appena arrivato, anche il più pigro, vecchio e pantofolaio, con lo stimolo giusto passa a modalità ADRENALINA 100% in un nanosecondo e parte a 1000 all’ ora senza pensare ai rischi e pericoli… ha solo lo scopo di prendere quella piccola cosa pelosa che corre davanti a sé… e la prende, non dubitatene mai.
I gatti hanno l’abitudine di calcolare i rischi, non so come facciano ma hanno sempre un’idea di fino a quanto possono sfidare un cane, sapendo che il cane non arriverà in tempo a prenderlo. Calcolano questo in base alle esperienze avute, aspettano fino a che il cane è vicino ad una certa distanza prima di scappare, ma raramente hanno avuto una esperienza con un levriero… e se l’hanno non sopravvivono. I galgo arrivano SEMPRE, i gatti questo non lo sanno e a volte nemmeno gli adottanti.
Importantissimo da segnalare: L’INSERIMENTO DI CUI PARLIAMO E’ SEMPRE RIFERITO ALL’INSERIMENTO DENTRO CASA. La possibilità di convivenza serena di un galgo rescued con uno o più gatti in giardino è possibile ma molto rara. Si deve lavorare prima a casa e forse… FORSE un giorno si può arrivare a ciò. FORSE… e le possibilità si riducono sensibilmente se si ha più di un galgo. (Se un galgo convive benissimo in giardino con dei gatti e altri animali in giardino all’arrivo del secondo galgo le cose cambiano radicalmente… “l’effetto branco” non è da sottovalutare, anzi).
Come fare l’inserimento di un galgo in una casa con gatti? La prima cosa da fare sarebbe mettere tutti i gatti al sicuro in una stanza chiusa e lasciare che il cane faccia una bella ricognizione del terreno… capirà subito che a casa ci sono altri pelosi.
Il giorno dell’arrivo io raccomando di lasciare perdere le presentazioni feline… il cane è stanco, stressato, confuso e quelle condizioni non sono le migliori per il primo approccio. Anche i gatti capiranno che c’è qualcuno e saranno stressati. Lasciamogli metabolizzare i cambiamenti. A volte hanno bisogno di più tempo… rispettiamoli.
Quando arriverà il momento delle presentazioni il cane dovrà avere la museruola ben messa ed essere tenuto al guinzaglio… tutti attenti ad eventuali reazioni.
E qui inizia il lavoro personalizzato… potrei scrivere mille pagine su potenziali situazioni e non riuscirei a coprire tutte le possibilità. Pensate quando ci sono più gatti… ognuno con il suo carattere… pensate se c’è più di un galgo… impossibile descrivere ogni caso. Ecco perché a questo punto inizia il lavoro tra famiglia e volontari, contatti giornalieri (a volte ora ad ora) per raccontare la situazione e trovare soluzioni da mettere in moto.
Noi siamo disponibili sempre, ci teniamo che i “nostri” galgo siano sereni e questo succede quando le famiglie si sentono sicure e supportate.
La convivenza tra galgo rescued e gatti è possibile ECCOME <3 Basta fare un buon inserimento e non sottovalutare mai sia i cani che i mici.

Mis Lebreles (Inés)
Scooby Italia Team

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